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Video su Facebook: le ultime novità

Meno, meglio e con più investimento in adv. Come prevedibile e come molti avevano già notato, Facebook nell’ultimo anno ha ridotto drasticamente l’engagement dei suoi contenuti, sia organici che a pagamento. Questo per varie ragioni, che Buzzsumo riassume così:

  1. Ciascun utente ha potenzialmente accesso a oltre 1500 contenuti nel suo newsfeed. Quindi, la competizione è dura e non basta (solo) pagare.  
  2. Facebook sta potenziando il suo sistema di selezione dei contenuti in base alla rilevanza: sì contenuti veri, no clickbating per dirne una.


Sotto “accusa”, in particolare, ci sono i post contenenti parole, link e immagini. I video, invece, sembrano continuare ad essere il contenuto privilegiato da Facebook, i Live in particolare. Abbiamo riassunto qualche caratteristica fondamentale di cui tenere conto quando si pubblica un video su Facebook:

BREVITÀ: più sono brevi, più funzionano. Con brevi si intende una lunghezza massima di 120 secondi e una media di 65.

TESTO: anche il testo che li accompagna deve essere breve, max 60 caratteri, e incisivo.

LIVE: Facebook privilegia i live, e possono essere anche più lunghi.

HOW TO e HUMOR: i video che funzionano di più sono quelli utili per le persone che vi seguono (che spiegano come fare qualcosa: il boom delle ricette in cucina è un esempio) e quelli divertenti.

CONDIVISIONI: i video che funzionano di più sono quelli che hanno maggiori condivisioni, non quelli con molti like. E cosa amano condividere le persone? I valori da cui si sentono rappresentati o contro cui vogliono esprimersi, insieme alle emozioni che sentono come anche proprie. 

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